La prima impressione, arrivando in Valle d’Itria, è che i borghi si assomiglino tutti: bianchi, in collina, con vicoli stretti. Basta però passare mezza giornata a spostarsi da uno all’altro per accorgersi che ognuno ha una logica sua, e che quella logica si vede a occhio nudo. Sapere che cosa cercare cambia completamente la giornata, soprattutto se avete un giorno solo a disposizione.
Che cos’è, geograficamente, la Valle d’Itria
Non è una valle nel senso alpino del termine. È una depressione carsica a cavallo di tre province — Bari, Brindisi e Taranto — dove l’acqua scompare nel sottosuolo e il paesaggio si organizza in una scacchiera di appezzamenti divisi da muretti a secco. Da lì viene tutto il resto: la pietra a vista, i trulli, le masserie fortificate, e quella successione di colori che si nota anche guidando distrattamente, dal verde di ulivi, mandorli e vigneti al bianco delle costruzioni fino al rosso della terra. È qui che si trova la maggiore concentrazione di trulli di tutta la Puglia.
Locorotondo, il paese che è un cerchio
Il nome dice esattamente com’è fatto: locus rotundus, luogo rotondo, perché il borgo antico è disposto in anelli concentrici dentro il perimetro delle antiche mura. Camminandoci dentro non fate quasi mai una curva secca: le vie si incurvano da sole e vi riportano al punto di partenza. Il tratto architettonico distintivo sono le cummerse, case dal tetto spiovente e aguzzo coperto di chiancarelle, le lastre di pietra calcarea usate anche per i trulli. Locorotondo è fra I Borghi più belli d’Italia e ha la Bandiera Arancione del Touring Club, ed è anche il centro di una zona vitivinicola storica.
Cisternino, il più informale dei quattro
Cisternino sta in provincia di Brindisi, a pochi chilometri da Locorotondo, e ha un centro storico più irregolare e domestico: scalette esterne, archi, cortili, panni stesi. Il simbolo del paese è la torre dell’orologio in Piazza Vittorio Emanuele, costruita nel 1850 da maestri di Alberobello. È anche il borgo con la tradizione gastronomica più riconoscibile della zona, quella delle macellerie con brace annessa e delle bombette, involtini di carne di maiale: un’usanza che si vive soprattutto la sera, quando il centro si anima.
Alberobello, l’eccezione riconosciuta dall’UNESCO
È il borgo più visitato della valle e anche il più diverso. Dal 1996 i trulli di Alberobello sono iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: non singoli edifici, ma interi quartieri, il Rione Monti e il Rione Aia Piccola, con oltre millecinquecento coni fra i due. La differenza rispetto agli altri borghi è di natura: qui non guardate una decorazione o un impianto urbano, guardate una tecnica costruttiva a secco applicata su scala di paese. Se avete tempo per un solo approfondimento nella giornata, che sia questo — e possibilmente presto la mattina.
Ostuni, dove la valle finisce e comincia il mare
Ostuni è la sola delle quattro a stare a pochi chilometri dalla costa adriatica, ed è anche la sola che si vede da lontanissimo: la Città Bianca è distesa su tre colli, e da qualunque direzione arriviate la macchia di case imbiancate a calce compare all’improvviso. Il centro storico è un labirinto in salita, con vicoli e sottopassaggi che sbucano su terrazze naturali affacciate sugli uliveti e sul mare. In cima trovate la concattedrale, con la facciata tardogotica e il grande rosone. È il borgo con il dislivello maggiore: calzature comode, qui, non sono un dettaglio.
Come farli stare in una giornata
Le distanze giocano a favore: dai dintorni di Martina Franca si raggiungono Locorotondo, Cisternino e Alberobello in una manciata di minuti d’auto ciascuno, mentre Ostuni richiede una mezz’ora abbondante. Un giro sensato parte all’alba verso Alberobello, prosegue a metà mattina su Locorotondo, fa tappa a Cisternino e chiude su Ostuni. Se preferite un ritmo più lento, tagliate un borgo invece di correre: la Valle d’Itria non premia chi la attraversa di fretta.
Dormire nel centro di Martina Franca
Dimora Donizzetti offre due case vacanza indipendenti nel centro della città: cucina completa, aria condizionata, Wi-Fi gratuito e self check-in in entrambe. Da qui il borgo antico si gira a piedi e la Valle d'Itria comincia subito fuori.