Treni regionali fermi ai binari della stazione di Martina Franca
Treni regionali fermi ai binari della stazione di Martina Franca — foto: Giov.c · Public domain · Wikimedia Commons

Martina Franca si trova nel cuore della Valle d'Itria, in provincia di Taranto, in una posizione che è al tempo stesso interna e ben collegata. Non è una destinazione di passaggio: ci si arriva perché la si è scelta. La buona notizia è che le opzioni sono più di una e che, con un minimo di pianificazione, l'ultimo tratto di viaggio diventa una parte piacevole della vacanza, fra muretti a secco, uliveti e trulli. Qui trovate un quadro ordinato delle possibilità, con i limiti di ciascuna.

In aereo: Bari o Brindisi

Gli scali di riferimento sono due, entrambi ragionevolmente vicini e con caratteristiche diverse.

L'aeroporto di Bari Karol Wojtyła, nella zona di Palese, è il maggiore della Puglia per traffico e offre in genere la scelta più ampia di collegamenti. Da Martina Franca dista all'incirca novanta chilometri, che si percorrono in poco più di un'ora in condizioni normali. Ha un vantaggio non banale per chi non noleggia l'auto: la stazione ferroviaria è interna all'aeroporto e collegata all'area arrivi, con servizio ferroviario che raggiunge la stazione centrale di Bari in una ventina di minuti.

L'aeroporto di Brindisi Papola Casale, noto anche come aeroporto del Salento, è più piccolo ma spesso più comodo: da Martina Franca dista in linea di massima una settantina di chilometri, con tempi di percorrenza simili o leggermente inferiori rispetto a Bari. Anche qui esiste un collegamento dedicato fra l'aeroporto e la stazione ferroviaria di Brindisi, gestito nell'ambito dei servizi regionali.

In sintesi: se cercate il maggior numero di voli, guardate prima Bari; se trovate un volo comodo su Brindisi, non esitate, perché la distanza è del tutto paragonabile.

In treno: la linea che attraversa la valle

Martina Franca ha una propria stazione ferroviaria, ed è un dettaglio che molti visitatori scoprono con sorpresa. La stazione è servita dalle Ferrovie del Sud Est, l'operatore storico del sud-est pugliese, oggi parte del gruppo Ferrovie dello Stato. Si trova sulla linea Bari-Taranto ed è capolinea della linea che scende verso Lecce passando per Francavilla Fontana.

Concretamente questo significa due cose. La prima è che da Bari potrete raggiungere Martina Franca in treno attraversando i paesi della valle, con fermate in centri come Putignano, Alberobello e Locorotondo: è un percorso lento ma paesaggisticamente notevole, e per chi arriva senza auto è la soluzione più semplice. La seconda è che l'alta velocità e i treni a lunga percorrenza non arrivano fin qui: chi viaggia in treno dal Nord Italia scende di norma a Bari o a Taranto e prosegue con il servizio regionale.

Un'avvertenza importante: nei giorni festivi una parte delle corse può essere effettuata con autobus sostitutivi anziché con il treno, e negli ultimi anni la rete è stata interessata da lavori di ammodernamento con modifiche alla circolazione. Orari, coincidenze ed eventuali sostituzioni vanno sempre verificati sui canali ufficiali dell'operatore prima di partire, soprattutto se viaggiate di domenica o in un giorno di festa.

Consiglio pratico: se arrivate in aereo e non noleggiate l'auto, mettete in conto un trasferimento in due tempi (collegamento aeroporto-stazione, poi treno regionale) e verificate le coincidenze il giorno prima. Se invece il vostro programma prevede più borghi, campagna e mare, l'auto a noleggio ritirata direttamente in aeroporto resta la scelta che semplifica di più il soggiorno.

In auto: come si arriva davvero

Per chi arriva dal resto d'Italia, l'itinerario più comune passa dall'autostrada adriatica fino all'area di Bari e prosegue poi sulla viabilità pugliese verso l'interno. Chi arriva da ovest o da sud si muove invece sull'asse di Taranto.

Gli ultimi chilometri, in entrambi i casi, si percorrono in buona parte sulla strada statale 172, detta strada dei Trulli: collega la zona di Casamassima a Taranto attraversando Putignano, Alberobello, Locorotondo e Martina Franca. È l'asse portante della Valle d'Itria ed è anche il motivo per cui l'arrivo qui è memorabile: il tracciato corre fra muretti a secco, uliveti e trulli, e l'ultimo tratto in discesa verso Taranto offre una vista aperta sulla città ionica.

Qualche accortezza. Nei mesi estivi e nei fine settimana la statale può rallentare in corrispondenza dei centri più visitati, quindi conviene evitare le fasce di punta. La rete di strade secondarie che collega i borghi è fitta e spesso stretta, con muretti a secco a ridosso della carreggiata: si guida piano e si guarda dove si mette la ruota. Infine, i navigatori tendono a proporre scorciatoie su strade rurali strettissime: nei tratti finali conviene privilegiare la viabilità principale.

Gli ultimi chilometri e il centro storico

Martina Franca ha un centro storico raccolto e prevalentemente pedonale nella sua parte più interna, con vicoli in pietra levigata non pensati per il traffico. Chi arriva in auto trova normalmente le aree di sosta nella zona esterna alle mura, a breve distanza a piedi dal cuore barocco della città. È una città che si visita camminando: qualunque sia il vostro mezzo di arrivo, gli ultimi metri saranno a piedi, ed è esattamente il modo giusto per entrarci.

Dormire nel centro di Martina Franca

Dimora Donizzetti offre due case vacanza indipendenti nel centro della città: cucina completa, aria condizionata, Wi-Fi gratuito e self check-in in entrambe. Da qui il borgo antico si gira a piedi e la Valle d'Itria comincia subito fuori.