Ci sono luoghi che d'estate cambiano voce. Martina Franca è uno di questi: quando il calore del giorno si stempera e le pietre chiare del centro storico cominciano a restituire il tepore accumulato, dal cuore della città sale il suono di un'orchestra che accorda. È il segnale che il Festival della Valle d'Itria è cominciato, e che per qualche settimana la capitale barocca della valle diventa un punto di riferimento per chi ama l'opera lirica.
Un festival nato nel 1975
Il Festival della Valle d'Itria è stato fondato nel 1975 e da allora torna ogni anno, tra luglio e agosto. Non è nato come vetrina turistica, ma come progetto musicale preciso, e la coerenza con cui ha tenuto quella rotta per mezzo secolo è la ragione per cui oggi viene considerato uno dei festival operistici italiani più riconoscibili. Nel corso della sua storia ha portato in scena oltre cento titoli e ha ricevuto più volte il Premio Abbiati dell'Associazione nazionale dei critici musicali italiani.
Per chi soggiorna in Valle d'Itria questo significa una cosa molto concreta: nelle settimane centrali dell'estate potrete assistere a produzioni di livello internazionale senza spostarvi di molti chilometri, in una città che si attraversa comodamente a piedi.
L'atrio del Palazzo Ducale
Il luogo simbolo del festival è l'atrio del Palazzo Ducale, l'edificio seicentesco che domina il centro di Martina Franca e che custodisce sale affrescate nel Settecento. Per le serate d'opera vi si allestisce un palcoscenico temporaneo all'aperto: il pubblico siede dentro il cortile del palazzo, con le facciate come quinte naturali e il cielo di luglio al posto del soffitto. È una formula che nessun teatro coperto può riprodurre e che, da sola, vale il viaggio.
Non è però l'unico spazio coinvolto. Il festival utilizza anche il Teatro Verdi e altri luoghi della città, che ospitano concerti, recital e i formati più raccolti del cartellone. Il centro storico, con i suoi palazzi barocchi e i vicoli lastricati, funziona di fatto come un foyer diffuso: tra un appuntamento e l'altro ci si muove a piedi, senza mai riprendere l'auto.
Un repertorio che cerca ciò che gli altri dimenticano
La cifra del Festival della Valle d'Itria è la riscoperta. La programmazione privilegia opere dimenticate, titoli eseguiti raramente e versioni originali di partiture che altrove si ascoltano solo in edizioni rimaneggiate. Il baricentro storico è il bel canto, insieme all'opera barocca e alla scuola napoletana, ma negli anni il cartellone si è aperto anche al Novecento e alla musica contemporanea.
È una scelta che cambia il modo di andare a teatro: capita spesso di assistere a un'opera mai sentita prima e che difficilmente si risentirà altrove. Anche per chi non è un appassionato di lirica, la serata resta memorabile per il contesto in cui si svolge.
Cosa succede in città durante il festival
Nelle settimane del festival Martina Franca cambia ritmo. Le botteghe del centro restano aperte più a lungo, le piazze si riempiono prima e dopo gli spettacoli e all'ora dell'intervallo il brusio si sposta sotto i portici. Accanto alle produzioni principali il programma prevede in genere anche appuntamenti collaterali, dagli incontri di approfondimento ai concerti affidati ai giovani interpreti: un modo per avvicinarsi al festival anche senza il biglietto delle grandi serate.
È un'atmosfera che si respira in tutta la valle. Nei paesi vicini, nelle stesse settimane, il calendario estivo si infittisce di concerti, feste patronali e mercatini: potrete costruirvi una settimana intera fatta di serate diverse una dall'altra.
Come organizzare la vostra serata
Qualche accortezza rende l'esperienza più semplice. I titoli principali vanno in scena poche volte ciascuno lungo l'arco del festival, quindi conviene decidere in anticipo quale serata vi interessa: contare sul "ci vado domani" è rischioso, perché i biglietti per le produzioni più attese si esauriscono con largo anticipo.
- Verificate quale spazio ospita lo spettacolo che avete scelto: l'atrio del Palazzo Ducale e il Teatro Verdi hanno accessi e capienze diverse.
- Regolate l'orario della cena: o si mangia presto, prima dello spettacolo, oppure tardi dopo l'ultimo applauso, come fanno abitualmente i martinesi.
- Se viaggiate ad agosto, tenete presente che il festival convive con le altre feste della valle: in quelle settimane il calendario locale è particolarmente fitto.
Il festival si ripete ogni anno tra luglio e agosto, ma il numero dei titoli, i luoghi e le date cambiano da un'edizione all'altra: le date esatte dell'edizione in corso si trovano sui canali ufficiali della manifestazione.
Dormire nel centro di Martina Franca
Dimora Donizzetti offre due case vacanza indipendenti nel centro della città: cucina completa, aria condizionata, Wi-Fi gratuito e self check-in in entrambe. Da qui il borgo antico si gira a piedi e la Valle d'Itria comincia subito fuori.